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giovedì 25 luglio 2013

Buddhist Monk Who Died in 1927 is ALIVE


Moscow, Russia — “Exhumation of the body of Hambo Lama Itigelov took place September 10 th, 2002 on the territory of cemetery near the city of Ulan Ude (Russian Federation). He died and was buried in 1927 and the exhumation was performed in presence of relatives, officials, and specialists”.
This was the information that appeared in Russian mass media regarding Buryat Lama who was exhumed from the grave in the beginning of the 21 st century. The grave contained a wooden box and there was a sitting Buddhist lama in ‘lotus’ pose. His body was preserved as if it was mummified, however it was not. Soft muscles and skin, folding joints. The body was covered with silk clothes and fabric.


Hambo Lama Itigelov is a real person quite well known in Russian history. He studied in Anninsky Datsan (Buddhist university in Buryatia, nowadays there are ruins only) and obtained degrees in medicine and philosophy (on the nature of emptiness), he created an encyclopedia of pharmacology.
In 1911 Itigelov became a Hambo Lama (the head of Buddhist church in Russia). During the period from 1913 till 1917 he participated in social actions of the Tsar, being invited to 300-year anniversary of Romanov’s house, opened the first Buddhist temple in St. Petersburg, and Nikolai II gave him St. Stanislav award on 19 th of March, 1917.
During the First World War Itigelov created and inspired the organization called “Buryat brothers”. He was helping the army with money, meals, clothes, medicaments, he also built a set of hospitals with lama doctors helping wounded soldiers. For that he got St. Anna award and others.
In 1926 Itigelov advised the Buddhist monks to leave Russia, since ‘the red teaching was coming’ (Itigelov himself never left Russia). In 1927, being 75, he told lamas to begin meditation, since he said he was preparing to die. Lamas did not want to perform this meditation because Itigelov was still alive. Thus, Itigelov began to meditate by himself, lamas joined him and soon he died.
Ititgelov left a testament where he asked to bury him as he was, sitting in lotus pose in the cedar box on traditional cemetery. It was done. There was also a statement, where he asked other monks to exhume him after several years. (This is the exciting point – this means he knew that his body would be preserved).
This was done in 1955 and in 1973 by Buddhist monks but they were scared to tell everybody about this, since communist regime did not leave any space for religion in society. Only in 2002 the body was finally exhumed and transferred to Ivolginsky Datsan (a residence of today’s Hambo Lama) where it was closely examined by monks and, which is now more important, by scientists and pathologists.
The official statement was issued about the body – very well preserved, without any signs of decay, whole muscles and inner tissue, soft joints and skin. The interesting thing is that the body was never embalmed or mummified.
Two years passed. Itigelov’s body is now kept open air, in contact with other people, without any temperature or humidity regimes. How Itigelov keeps this condition, nobody knows.
While similar stories exist throughout the world, this is the ONLY WELL-DOCUMENTED and CONFIRMED CASE OF IMPERISHABLE BODY throughout the whole world. Embalming and mummifying is well known among different nations and peoples – Chili (Chinchora), Egypt mummies, Christian Saints, communist leaders and others. Some bodies were found in permafrost, however when they contacted with oxygen atmosphere they perished within several hours.
However, there are descriptions of such things in Buddhist texts, but there are no confirmed examples. Well, now there is.
For two years after the exhumation of Itigilov’s body it does not perish nor decay, no fungus, no negative things happen to it. Itigelov said before he died that he left a message to all peoples on Earth. This message contains no words. Now it is our turn to understand it.

venerdì 9 dicembre 2011

Misterium



IL PUNTO DI INCONTRO PER TUTTI GLI APPASSIONATI E GLI OPERATORI DEL PARANORMALE: Associazioni di Ricerca Psichica, Gruppi di Investigazioni, Ghost-Hunters, Studiosi di chiara fama, ricercatori della Conoscenza, persone che sono state protagoniste (o vittime) di un' esperienza "anomala che vogliono raccontare e molti altri si danno appuntamento in questo forum....
ED IL TUO GRUPPO? LA TUA TESTIMONIANZA? LE TUE DOMANDE? Vi aspettiamo tutti in questo forum, convinti che ognuno resterà soddisfatto dal confronto che avrà con gli altri amici che già hanno offerto la loro disponibilità a spiegare come si conduce un indagine su fenomeni "anomali", sulle attrezzature necessario ed il loro uso. Ed inoltre articoli, notizie testimonianze e molto, molto altro seguirà. Tutto questo è
MISTERIUM. VI ASPETTIAMO ;)


martedì 22 novembre 2011

Monaci tibetani tramite la visione remota vedono un intervento extraterrestre nel 2012


 CI SARA’ UN INTERVENTO
di poteri divini soprannaturali per evitare la distruzione di questo mondo. La nostra civiltà comprenderà che la frontiera della scienza si trova nella sfera della spiritualitá. Secondo i visionari remoti, la nostra terra è benedetta e la stanno salvando continuamente da ogni sorta di pericoli.La visione remota non è niente di nuovo nei monasteri tibetani. Per migliaia di anni la visione remota, così come altre attività spirituali, ha caratterizzato la cultura tibetana. Quello che alcuni turisti indiani hanno appreso nei monasteri tibetani sotto l’attuale dominio cinese è estremamente allarmante e affascinante allo stesso tempo. Secondo questi turisti, i visionari remoti stanno vedendo dei poteri mondiali in via di autodistruzione. Vedono anche che il mondo non verrà distrutto. Da adesso fino al 2012 i super poteri del mondo continueranno ad essere impegnati in guerre regionali. Il terrorismo e la guerra segreta saranno il problema principale.

SUCCEDERA’ QUALCOSA
nella politica mondiale e questo accadrà intorno al 2010. In quel periodo i poteri mondiali minacceranno di distruggersi reciprocamente. Tra il 2010 e il 2012 tutto il mondo si polarizzerà e si preparerà per il giorno delle ultime condanne. Verranno attuate, con poco successo, dure manovre politiche e negoziati. Nel 2012 il mondo inizierà ad affondare in una guerra nucleare distruttiva totale. In quel momento avverrà qualcosa di eclatante, dicono i monaci buddisti del Tibet. Interverranno poteri divini soprannaturali. Il destino del mondo non è l’autodistruzione in questo tempo. L’interpretazione scentifica delle dichiarazioni dei monaci rende evidente che i poteri extraterrestri osservano ogni passo del nostro cammino. Interverranno nel 2012 e salveranno il mondo dell’autodistruzione.

QUANDO QUESTO E’ STATO CHIESTO

ai monaci riguardo ai recenti avvistamenti di ufo in India e Cina, essi hanno sorriso e hanno detto che i poteri divini tengono tutti sotto osservazione. L’umanità non può e non le sarà permesso di alterare il futuro in questo modo. Ogni essere umano, attraverso le proprie azioni compiute nella sua vita attuale, chiamate karma, può alterare le vite future, ma verrà posto un limite all’estremo. I monaci hanno riferito anche che dopo il 2012 la nostra attuale civiltà comprenderà che la frontiera finale della scienza e della tecnologia si trova nella sfera della spiritualità e non della fisica, né in quella chimica materiale. Dopo il 2012 le tecnologie prenderanno una piega diversa. La gente acquisirà l’essenza della spiritualità, la relazione tra corpo e Anima, la reincarnazione e il fatto che siamo collegati l’uno con l’altro e che tutti siamo parte di Dio. In India e Cina sono aumentati gli avvistamenti di ufo. Molti dicono che i governi cinese e indiano vengono contattati dagli extraterrestri.

RECENTEMENTE

le attività degli ufo hanno interessato soprattutto paesi che hanno sviluppato capacità nucleari proprie. Quando è stato chiesto a questi monaci se questi extraterrestri si mostreranno nel 2012, la risposta di questi visionari è stata questa: “Loro si riveleranno in modo che nessuno di noi si spaventi. Lo faranno soltanto se sarà necessario”. Con il progredire della nostra scienza e tecnologia, siamo destinati a vederli e a interagire con loro in qualche modo. Secondo i visionari remoti, la nostra Terra è benedetta e viene salvata quotidianamente da ogni tipo di pericoli dei quali nemmeno noi siamo coscienti. Con il progresso della nostra tecnologia ci renderemo conto di come siamo stati salvati da forze esterne.

sabato 19 dicembre 2009

Natuzza Evolo di Paravati


Un' intervista dell' '85 alla famosa mistica calabrese, che ha ricevuto le stimmate e il dono della veggenza, l’analfabeta che comunicava con i morti, morta già santa nel (guarda caso!!) giorno di Tutti i Santi, a 85 anni.
In questo video, in pochi minuti viene descritto, da lei stessa, con la sua genuina e spontanea semplicità, il tipo di straordinari eventi di cui è stata protagonista (e, allo stesso tempo, testimone), in tutta la sua intensissima vita spirituale. Nell’aldiqua ha lasciato circa 600 cenacoli sparsi nel mondo (Italia, Europa, Stati Uniti, Australia), la fede di centinaia di migliaia di persone, le loro donazioni. E 10 ettari di cantiere. “Un giorno mi farai una grande chiesa” profetizzò la Madonna a Fortunata Evolo, Natuzza appunto, donna candida e spirituale, alla quale persino il titolato Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) ha riconosciuto almeno la buona fede.

Giusto: di fede qui ce n’è tanta. Ed è pure buona.
Restano austeri quelli della fondazione Cuore immacolato di Maria: lo ha certificato la Banca di credito cooperativo nel concedere i primi mutui. “Austeri e semplici come la Mamma ci ha insegnato” precisa Michele Cordiano, prete pure lui colto e sempre diffidente, che della mistica fu padre spirituale, indaffarato a organizzare l’imminente convegno dei giovani natuzziani, il 20 dicembre.
E però un pericolo c’è: anche Paravati è a rischio degenerazioni. C’è il pericolo che anche qui proliferino fenomeni che con la fede nulla c’entrano, come i bingo, le beauty farm, persino i sex shop, il commercio di pentole sui pullman, come è avvenuto in altri luoghi santi, diventati turistici e basta.
Racconta Vincenzo Famà, solitamente missionario in Africa: “Per evitare contaminazioni, ho suggerito ai miei compaesani, tutti fedeli di Natuzza, di aprire attività commerciali, perché loro rispetterebbero sicuramente la memoria della mistica. Invece niente, dicono che la Mamma non capirebbe”.
Per intenderci: a Paravati le riffe, i ricavati di sagre e tornei di calcetto, persino una percentuale degli stipendi finiscono alla fondazione. Ma dopo l’invasione del capoluogo Vibo Valentia, anche a Paravati s’affacciano i cinesi con i loro negozi. E con migliaia di reliquie falsoveggenti.
Natuzza è un marchio che tira, un brand, e già i lestofanti si aggirano nei dintorni. Non lo nasconde nemmeno don Michele: “Noi possiamo garantire soltanto quanto facciamo tra le nostre mura. E comunque, sì, avverto alcuni segnali negativi. C’è chi si è messo a pubblicare e vendere libri su Natuzza con l’intestazione della nostra fondazione. E pure chi ha rubato qualcuno dei nostri barattoli per la raccolta delle offerte”. Anime impure.
Il guaio è che ci vogliono soldi, tanti soldi, per finire le opere della Madonna, almeno una quindicina di milioni di euro. Considerato che la burocrazia regionale ha bloccato “anche i 5 milioni promessi”, dice don Michele, non resta che la via obbligata delle offerte dei fedeli. Il sistema più diffuso, in Italia e nel mondo, sono i salvadanai di latta.
“Porto quello della mia parrocchia di Varsavia” spiega don Riccardo, prete polacco dal fragile italiano. Il grosso è però in Calabria. Qui sono addirittura rari gli esercizi commerciali privi dei barattoli di Natuzza. “Numerati, il volto di Mamma stampato sopra, si ritirano alla fondazione. Una volta pieni, vengono restituiti” raccontano i fratelli baristi Saverio e Valentino. Ma molti soldi si perdono per strada. Spariti, occultati, rubati. E pochi sanno se la ‘ndrangheta, come qualcuno racconta, ha creato un sistema parallelo di raccolta. A fini personali, naturalmente, anzi di clan.
Certo è che la criminalità non fa sconti neppure a Dio. Il racket delle estorsioni ha attentato con fuoco e fiamme alla chiesa in costruzione, l’ultima volta nello scorso mese di aprile, senza alcuna pietà per la Natuzza ancora in vita. E ora s’affaccia sul cantiere della Natuzza “già santa”. I carabinieri di Paravati sono obbligati alla consegna del silenzio, ma vigilano, eccome se vigilano.
Questa è la terra del clan Mancuso. Stando alle informazioni in possesso di Beppe Lumia, ex presidente della commissione parlamentare Antimafia, si tratta della “cosca finanziariamente più importante d’Europa. Ecco perché, come nelle grandi città, a Paravati, frazione di Mileto, 3.200 abitanti sui 7.800 totali del comune, c’è sempre una pattuglia per strada. Giorno e notte.
Nel borgo non c’è soltanto il santo cantiere, la frazione cresce a vista d’occhio, il mito di Natuzza sta moltiplicando gli investimenti pubblici e privati. S’inaugurano a gennaio il centro sportivo e la nuova scuola elementare, raddoppiano le casette a un piano, triplica l’unico albergo. “E altri s’intravedono all’orizzonte” racconta il sindaco Vincenzo Varone, giornalista e volto notissimo delle tv locali.
Amico da una vita del figlio più piccolo di Natuzza, il quinto, Varone è sindaco da sei mesi. Spiega: “Tutto il nuovo piano strutturale comunale ruota attorno alla fondazione. Nell’immediato stiamo per restaurare la casa in cui ha vissuto con la sua famiglia, e nella quale andavo a studiare. Oggi è chiusa al pubblico, un gran peccato”.
E l’assessore all’Urbanistica, Antonio Furci, di rimando: “Parcheggi, strade nuove, l’area archeologica, la segnaletica: la crescita è tutta legata alla nuova chiesa”.
Che poi tutti qui chiamano “la sesta figlia di Natuzza”.
Negli uffici pubblici, nelle scuole, persino nella caserma dei carabinieri, accanto alla foto standard del presidente Giorgio Napolitano, c’è sempre una gigantografia della “già santa”. Albergatori, ristoratori, il proprietario della ferramenta, raccontano tutti di essere stati spinti ad avviare le loro attività da Fortunata Evolo. Un lavoro benedetto, il loro. Maria Evolo, proprietaria con il marito della pizzeria El Fuego, racconta: “Prima c’eravamo solo noi, ora i ristoranti sono tanti”. E la concorrenza? “Sia fatta la volontà di Natuzza”.
È capitato così pure alla fondazione. La tomba di Natuzza è in una spoglia cappella della casa natale, meta continua di lacrime e pellegrinaggi. Nei pressi, dopo essere partita da qualche oggettino per i credenti, la fondazione ha attrezzato un negozio di gadget prodotti “in casa”: dai libri all’olio, dagli anelli “Mezzo cristallo” ai braccialetti “Tutti i Santi”. I prezzi: da 1 a 100 euro. E, periodicamente, provvede alla celebrazione di un concerto per raccogliere fondi, con star musicali e televisive, da Luisa Corna a Gigi D’Alessio. L’ultimo, celebrato il 23 agosto, a molti è sembrato kitsch.
“Ma cosa dovremmo fare?” replica don Pasquale, passato dalla diffidenza al disappunto. “Dobbiamo finire la chiesa, lo ha chiesto la Madonna, mica io. L’unica possibilità sono le donazioni”. E poi, aggiunge don Michele, “siamo pronti a sopportare tutte le critiche pur di finire il lavoro. Però ricordate, voi giornalisti, che se scrivete il falso ne pagherete le conseguenze con chi è sopra di noi”. Natuzza, ovviamente.

(riduzione dal Blog di Panorama.it)